Miei diletti, oggi anche la vostra Mamma è un po' preoccupata non tanto per voi, dolci gigli che vivete per Gesù, in Gesù, e siete racchiusi nel Suo grande Cuore Generoso, ma per tanti fratelli che indugiano, anzi dico di più, evitano il pensiero che dovrebbe essere predominante in loro: evitano di riflettere su loro stessi, sulla loro posizione davanti a Dio, prendono tempo quando esso ormai non è più, non pongono mente ai diversi avvertimenti che provengono dagli avvenimenti ormai incombenti!
Pensate Miei amati che costoro sono sempre Miei figli, sono dolci creature che sono uscite dalle Mani del Creatore per un meraviglioso destino di felicità e ora invece sono ad un passo dell'autodistruzione.
Non crediate che Io non faccia ormai più nulla per loro, vedendoli sull'orlo dell'abisso: al contrario chiedo a Gesù di mandare loro Grazie sempre più grandi perché possano risvegliarsi dal torpore di morte nel quale satana li tiene prigionieri.
I Miei Occhi sono pieni di lacrime per la loro sorte che sta ormai per divenire quasi inevitabile.
Li accarezzo nel sonno, li stringo nelle Mie Braccia come fa la mamma col bimbo malato, ma nulla posso fare di più se non Mi permettono di agire.
Bisogna credere senza vedere nulla, bisogna saper affrontare con pazienza la purificazione, bisogna sforzarsi di amare, bisogna piegare la propria volontà morendo ogni giorno di più a sé stessi!
Questo, figli, è solo la partenza per imboccare la strada benedetta che conduce a Dio.
Senza codeste premesse non c'è speranza alcuna.
Chi persevera nel male senza ravvedersi non si salva, figli; lo ripeto: non ha nessuna possibilità di salvezza.
Per loro i momenti saranno terribili, meglio se non fossero mai nati!
La vita è un Dono stupendo perché tutti gli uomini sono nati con un grande destino, meraviglioso destino di figli di Dio ed eredi del Suo Regno, che non ha confini né di tempo né di spazio; ma è stato anche concesso alla creatura umana il Dono che condiziona tutti gli altri: il libero arbitrio, la libertà di scegliere tra la vita con Dio o la morte lontano da Lui.
Ebbene ogni uomo è in grado di fare la sua scelta, la deve fare: chi non sceglie Dio è perduto; chi Lo trascura ed ha la sfacciataggine di ignorarNe la Presenza verrà cacciato dalla Sua Presenza.
Piccoli amati, venite, venite, voi dolci gigli vicino alla Mamma addolorata che continua a chiamare i suoi figli a raccolta senza averne risposta.
Quanto rumore assordante ovunque, ma quanto silenzio nei cuori inerti, freddi, di pietra!
Questi cuori Gesù troverà al Suo Ritorno; sì molti di questi cuori si preparano in tal modo al grandioso evento!
Saranno colti di sorpresa come i servi infedeli e grande sarà la loro rovina; severissima la sentenza, figli: sarà morte, morte vera; non quella del corpo che è vita nuova, ma dell'anima, che è distacco definitivo dal Bene!
Gesù, Mio Gesù, Figlio benedetto cresciuto nel Mio Seno di Mamma Purissima, abbi pietà di questa Umanità deviata e sopita nel torpore della morte: destala Tu, Amore, scaldala Tu, Fornace Ardente, salvala!
Maria Santissima