Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi

 

07.09.96

 

 

Eletti, amici, siate generosi nel porgere e non accumulate ricchezze che a nulla servono. Date, date con generosità a chi nulla ha: ciò che avete deve servire a sollevare i fratelli bisognosi. Offrite i vostri doni agli indigenti, secondo la vostra possibilità. Non accumulate tesori nei forzieri, amati, che ascoltate la mia parola, lo sapete che a nulla vi serviranno nel momento del giudizio che è ormai assai vicino per tutta l’Umanità. Come suonano difficili le mie parole al vostro orecchio! Le ripeterò con frequenza perché ognuno comprenda quanto sia importante la carità anche in questo senso. Miei amati, tenete per voi quello che è necessario; il resto serva a sollevare i miseri, a consolare i poveri che non trovano risposta. Amati, non è certo nel mio piano che alcuni nuotino nel benessere ed altri languiscano nella più nera miseria. Certo, nella situazione attuale è assai difficile ristabilire gli equilibri e non spetta certo a voi questo arduo compito di carattere generale, ma fate, amati, fate con gioia la vostra parte. Ai grandi chiederò conto da grandi, ai piccoli da piccoli, ai più miseri secondo il loro poco.

 

 

Sposa amata, resta in me e ristora il tuo cuore al fuoco del mio Amore. Vivi in me, cerca in me: tutto hai trovato, tutto troverai. Io ti guido, diletta: non temere, per le decisioni da prendere. Io, Io, Dio, non sono un Dio lontano, ma vicinissimo che ha posto la tenda nel vostro essere. Gioisci in me, mia colomba, ed ascolta le mie parole. Desidero che i miei diletti non si comportino come i pagani. So che il mio discorso suonerà un po’ duro per molti orecchi; ma è ora, è ora di comprendere, perché il tempo non c’è ed il grande giorno avanza. Dico, quindi, a voi che siete intorno a me con la mente e con il cuore: nel mondo ci sono grandi ricchezze, inutilizzate; vedo forzieri stracolmi che appartengono non solo a pagani, ma anche ai miei diletti che ascoltano la mia voce e mangiano alla mia mensa. Dico a costoro che il tempo di accumulare non è questo e la conclusione di tutto è ormai vicina. Ciascuno rifletta con serenità, alla mia luce, sul da fare. Vi dico, miei amati: non accumulate beni su questa terra; ciò, che mettete in più, togliete al fratello che deve essere aiutato, non dimenticato. Io stesso, cari, Io stesso ristabilirò gli equilibri; ma ora voglio che voi tutti facciate la vostra, piccola, parte: non permettete che un misero viva disperato mentre voi avete tanto. Fate, spontaneamente, ciò, che poi farò Io, Io, Dio, con i beni inutilizzati o male utilizzati. Offrite con volto amorevole un poco dei vostri beni a chi ne abbisogna e non lasciatevi sfuggire alcuna occasione per sollevare miserie; le ricchezze, inutili, delle quali vi liberate, le ritroverete centuplicate nei forzieri del Cielo.

Ho parlato ai cuori degli uomini. Sto parlando ogni giorno ad ogni uomo in diversi modi; c’è, però, un linguaggio che pochi vogliono comprendere, perché parla di rinunce, sacrifici, atti di generosità. Ebbene, vi dico che chi mi ascolterà avrà un grande premio, quale neppure può immaginarsi di avere.

Piccoli, il giudizio finale sarà basato sulla carità, sull’amore. Chi ancora deve porsi il problema non perda tempo: sia questo, breve, spazio di tempo fruttuoso ai fini della sentenza finale. Guai, miei cari, guai se al mio ritorno trovo gravi disuguaglianze tra coloro che ho istruito con le mie parole! Il vostro amore, quello che avete nel cuore, quello puro e santo, che Io faccio scorrere a fiumi, volgetelo sempre tale e quale (puro e santo) ai bisognosi che diverranno sempre più numerosi, perché è in atto per tutti la stretta finale che deve concludere per riaprire in modo completamente nuovo.

Sì, vi dico: vedrete intorno tanta disperazione; chi mi ha lasciato per rincorrere i suoi idoli si accorgerà del vuoto che ora lo circonda e la sua vita sembrerà senza senso. Non siate insensibili a tanto dolore. Voi siete nella gioia del cuore: donate a chi l’ha perduta o mai l’ha avuta.

Il peccato, così grave e così diffuso, ha provocato intorno dei danni gravissimi; voi siete i miei diletti che devono testimoniarmi ovunque. Io, Io, Dio, vi concedo le grazie necessarie a compiere tutto questo; non lasciatele cadere invano.

Piccoli cari, non sia questo, che vi chiedo, causa di agitazione per voi. Siate sereni. Ogni giorno avrete modo di effondere il vostro amore, secondo la mia volontà. Non pensate a paesi lontani, inaccessibili; operate intorno a voi, talora, proprio nell’ambito della vostra famiglia. Non cercate lontano, lontano i bisognosi; vi dico di non fare questo sforzo: Io stesso v’indicherò, volta per volta, ciò che dovete fare. Quando siete nella grande incertezza, non rivolgetevi per consiglio a persone poco sicure. Vi ho dato un intelletto: usatelo. Vi ho dato una coscienza: agite secondo la vostra coscienza. Se non vi allontanate da me e restate immersi in me con la mente e con il cuore, essa (coscienza) sarà un fedele specchio della mia volontà.

Vedo che alcuni di voi sono inquieti: cercano di qua, cercano di là, chiedono e non si dànno pace; le risposte che ricevono sono assai differenti ed accrescono la confusione. Solo coloro che hanno il mio Spirito, che li ispira, possono darvi una riposta adeguata; gli altri accresceranno solo la vostra incertezza. Volgetevi per aiuto o per consiglio ai miei più vicini: dalle loro labbra usciranno le mie parole. Vivete nella mia pace la vostra vita e per nulla agitatevi, se siete miei: Io stesso vi guiderò a prendere le giuste decisioni.

Pregate. Pregate, non solo con le labbra; sia il cuore a donarsi a me, sia ogni fibra del vostro essere a palpitare per me. State lontano dal peccato, anche dal più piccolo: questo è il modo migliore per dimostrarmi il vostro amore e per avere una retta coscienza.

Siate umili, umilissimi nell’esaminarvi. Siate umilissimi, ripeto; mettetevi alla mia presenza e supplicate il mio aiuto. Vi dico che non vi farò attendere, vi verrò incontro e la vostra azione sarà conforme alla mia volontà.

Ecco, sposa amata, ecco il nuovo giorno che ti parla del mio infinito Amore. Godilo secondo la mia volontà. Godilo, offrendomi le gioie, ma anche le amarezze. Sii totalmente mia in ogni istante. Offrimi anche oggi la gioia, quella gioia che provo, quando la mia creatura si offre completamente a me con fiducia, con massima fiducia.

Le mie parole entrino profondamente nei cuori, non restino in superficie: devono divenire vita.

Ti amo, sposa mia. Servimi con gioia. Vi amo tutti.

 

                                                                                              Gesù

 

 

Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi

 

07.09.96

 

 

La Mamma parla agli eletti

 

 

Piccoli miei, questo è un gran tempo: mettete a frutto ogni istante, come vi suggerisce di fare Gesù.

Quanto benedirete, un giorno, il bene fatto e quanto vi pentirete per quello che potevate fare ed invece avete tralasciato! Ogni giorno vi si presenteranno occasioni. Non preoccupatevi di andarle a cercare: Dio stesso ve le porgerà. A voi spetta capirle e coglierle.

Vi invito, amati figli, vi invito a pensare al vostro passato proprio in questo senso: quante volte una buona occasione si è presentata per fare un’azione meritevole e voi l’avete lasciata sfuggire! Riflettete, ma non per farvi poi prendere dalla grande tristezza, perché, figli cari, il passato non torna più indietro e ogni rimpianto è inutile; il passato serve, invece, a comprendere meglio i segni del presente.

Ve l’ho detto, miei cari: né il passato ha importanza né il futuro deve preoccupare; il passato non è più, il futuro non è ancora. L’attimo presente conta. Attenzione alle mie parole: non ho detto il giorno presente, ma l’attimo, perché esso deve essere valorizzato, ogni attimo, ogni attimo! Esso deve essere colto nel suo valore, mai sprecato. La vita è formata da una lunga serie di attimi che devono essere valorizzati nel senso vero.

Il bimbo non ha ancora l’uso del discernimento, agisce da bimbo e viene giudicato da bimbo: la sentenza è quella adeguata ad un bimbo. L’adulto, però, dotato di discernimento, non può più vivere come chi non comprende: ha dei talenti in numero vario e li deve tutti far fruttare. Guai se non lo fa: risponderà di ogni sua azione! Nulla si perde davanti a Dio. Voglio che i miei piccoli capiscano, bene, questo concetto.

Badate anche ai vostri pensieri, non solo alle azioni: quando alla mente si presentano idee strane, che a nulla servono se non ad affaticarla, inutilmente, cacciatele subito; quando sorge un pensiero non gradito a Dio, non indugiate su di esso neppure per un momento. Sapete che il peccato si commette anche solo con l’intenzione. Prima dell’intenzione vera e propria, c’è una vaga idea che, se fosse stata respinta, subito, non sarebbe divenuta decisa intenzione che diviene azione di peccato.

Vagliate sempre i pensieri che si affacciano e siate severi con voi stessi; non attendete e non permettete che sostino a lungo, se avete capito che a Dio dispiacciono.

Piccolini, il male si vince, bene, quando si vince al suo sorgere. Supplicate Gesù affinché vi aiuti in questa opera di controllo su voi stessi. Se voi vi esaminate, attentamente, alla luce Divina potrete scoprire l’origine remota del peccato e prevenirne lo sviluppo.

Pregate, figli cari! Pregate! Mentre siete fissi in Dio, il nemico vi sta lontano; ma quando vi allontanate da Lui, l’ingannatore si avvicina, prova con la sua astuzia, entra nella mente come fugace pensiero. Dipende, poi, dalla vostra volontà assecondarlo o respingerlo.

Vi voglio tutti santi. Lo potete diventare; alcuni di voi ci sono già vicini. Desidero presentarvi a Gesù nel grande giorno come un gran fascio di gigli profumati: Egli ne sarà felice.

Vivete bene questi istanti di vita, così importanti: tutti di Gesù devono essere, tutti per Lui!

Vi amo. Ti amo.

 

                                                                                              Maria Santissima