Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi

 

29.09.97

 

 

Eletti, amici cari, il tempo è vicino: vengo con gioia da voi, vengo con gioia a prendere possesso della terra. Regnerò su di essa, come il più grande Re e ci saranno pace ed armonia.

 

 

Sposa amata, sia letizia nel tuo cuore, sia letizia nel cuore di ogni uomo che si è preparato al mio ritorno. La terra, grigia e squallida, diverrà un meraviglioso giardino, perché la mia sorgente d’acqua purissima e limpida la bagnerà. Cambierò l’ordine delle cose; sì, molto presto cambierò l’ordine delle cose e godrà chi ha sperato in me, godrà chi ha confidato in me, godrà chi mi ha aspettato, senza mai perdere la speranza.

Ogni giorno ripeto le mie promesse sublimi perché il vostro cuore non conosca tristezza né avvilimento, ma sia pieno di gioia in me. Chi vuole me e si nutre di me vivrà per me, godrà con me nella gloria. Sono molti, sposa mia, quelli che non credono, sono molti quelli che non vogliono credere; se il tuo piccolo cuore è profondamente addolorato per questo, pensa quanta pena ho nel mio che vuole accogliere il mondo intero, ogni uomo, ogni creatura prediletta, che con immenso Amore ho creato.

Sposa amata, non crede chi non vuol credere, non crede chi non ha occhi per vedere né orecchie per sentire: parlo un linguaggio molto chiaro e mostro segni, evidentissimi, che preannunciano un cambiamento, ormai imminente. Il mio Cuore è spalancato per accogliere tutti: i tempi sono divenuti brevissimi ed occorre mettere le ali ai piedi, non indugiare più neppure un solo secondo. Vi saranno altre occasioni per coloro che sono ancora incerti; ma chi non ha fatto neppure un passo verso di me si troverà in grande difficoltà, perché il mio nemico assale con ferocia per sbranare coloro che sono, completamente, disarmati.

Diletta, le armi preziose sono la preghiera ed i Sacramenti: la preghiera profonda che sgorga dal cuore ed i Sacramenti, dono del mio Amore. L’uomo che non prega, l’uomo che vive staccato da me non si salva: le forze del male sono molto potenti; mai, come al tempo d’oggi, lo sono state. Il terribile avversario entra nelle menti e le allontana da me, suscita pensieri contrari alla mia volontà, provoca grandi divisioni nelle famiglie, nella società, ovunque. Solo chi prega può sostenere questa, aspra, battaglia col male. Solo chi si rifugia in me avrà salvezza. Beato colui che ha ben capito tutto ciò, che ha fatto del suo tempo il mio tempo!

Piccola cara, vedrai cadere tutte le vanità del mondo, vedrai cadere tutto ciò che gli uomini ritenevano assai importante, vedrai cadere uno dopo l’altro gli idoli del mondo. Resterà povera la terra, povera delle ricchezze, vane, che hanno distolto da me gli uomini. Gemerà e si dispererà colui che in esse aveva contato, gemerà chi aveva fatto di esse l’unico scopo di vita!

L’uomo con la ricchezza, per la ricchezza, mi ha rifiutato e si è allontanato da me. L’uomo, povero, senza nulla, mi cercherà, mi supplicherà, chiederà perdono dei suoi peccati, si umilierà e piegherà il capo; Io, Io, Dio, lo perdonerò ed egli potrà ancora godere le mie delizie.

Diletta, ho visto come, proprio i popoli che vivono nella più grande abbondanza mi hanno offeso, maggiormente, con leggi che Io detesto: leggi contro l’amore, contro la carità! I più ricchi sono divenuti i più peccatori. I popoli più ricchi fanno i massimi abomini. Diletta, posso ancora aspettare? Posso ancora sopportare il loro comportamento?

Non aspetterò più. Li ho chiamati e non hanno risposto; li ho colmati di doni e non mi hanno ringraziato; ho atteso, ma non hanno fatto tesoro del tempo, l’hanno sprecato in vanità! Devo fare di più? Le più povere creature, le più indifese, vengono colpite proprio dalla loro stessa famiglia: il nemico più feroce è proprio lì, dove solo amore e tenerezza ci si aspetterebbe! I miei figli, sposa cara, hanno proprio perso il lume della ragione: parlano di libertà e si costringono alla più dura schiavitù; parlano di giustizia e praticano le più grandi ingiustizie; parlano d’amore e negano anche la più piccola stilla d’amore! La carità si spegne: la fiamma si sta estinguendo, mentre l’odio e la discordia fanno da padroni ovunque.

Amata, il tuo Signore interviene con mano potente per ricondurre i figli alla ragione. Sostieni la mia opera con la preghiera incessante del cuore: le cellule malate sono molte, l’operazione sarà difficile, perché molti sono ormai irrecuperabili e dovranno essere eliminati dal grande corpo, che mi accingo a risanare. Molto potete voi, piccoli miei, col vostro amore. Questo sia un tempo di dedizione, completa, a me, sia il tempo, che voi interamente donate a me per aiutare i fratelli più bisognosi. I sacrifici, che fate, attireranno nuove grazie, le grazie attireranno a me i cuori e il cuore, che in me si rifugia, avrà salvezza. Anche un lieve sospiro, fatto per mio amore, ha un grandissimo valore.

Sposa diletta, prosegui in letizia e non ti turbi quello che accade dovunque: la via ormai è giunta quasi alla meta. Io sono con te, vivo nel tuo cuore e dove tu vai Io vado: sono il compagno che mai si separa dalla sua creatura, perché desidera vederla felice anche nel momento di difficoltà.

Sono con ogni uomo che mi desideri, veramente. Sono con chi mi brama e supplica la mia presenza, viva. Sono Dio Amore che va incontro felice all’anima che anela a lui. Sono Dio tenerezza che vuole abbracciare l’anima che cerca ristoro. Sono, però, anche Dio giustizia che, dopo aver dato, esige di vederne il frutto del suo dono. Voglio ciò che mi spetta, sposa amata; voglio ciò che mi spetta da tutti: ognuno deve saldare il suo debito, che con me ha contratto!

Chi ha ben operato avrà poco da saldare; ma chi è vissuto, senza porsi nessun problema, come se non possedesse intelletto né cuore, ebbene, costui ha messo insieme un conto assai salato, che deve pagare fino all’ultimo centesimo.

Diletta, nessuno s’illuda, nessuno pensi che la mia misericordia copra la giustizia, continuando a fare ciò che gli torna comodo. Operate tutti secondo il mio volere; le mie Leggi siano gioia e via da seguire. Cercate la mia misericordia e non dovete temere nulla. Nessuno osi sfidarmi, pensando solo alla mia misericordia: cadrà nella rete, sottilissima, della mia perfetta giustizia!

Sposa amata, donami ogni attimo di vita. Riempilo d’amore per me ed offrimelo: per i meriti di pochi, concederò luce a molti, luce per illuminare il cammino e poter giungere a me.

È sorto il nuovo, grande, giorno. Sia gioia, sia letizia ogni attimo. Vivetelo, secondo il mio volere. Vi dono la mia pace.

                                                                                  Ti amo. Vi amo.

 

                                                                                              Gesù

 

 

Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi

 

29.09.97

 

 

La Mamma parla agli eletti

 

 

Miei, amati, figli, ogni uomo torni a Dio ed egli gli mostrerà il suo volto di misericordia. Vi dico da tempo quanto è importante la preghiera, figli cari, ve lo ripeto, continuamente; ma voi non pregate ancora abbastanza, non vi sacrificate ancora abbastanza, non fate penitenza ancora abbastanza.

Miei cari, le penitenze ed i sacrifici, che fate spontaneamente, saranno una grande purificazione volontaria: l’uomo che si sacrifica ottiene il perdono delle sue colpe ed intercede anche per quelle altrui. Questo tempo, conclusivo, esige tanta penitenza per riparare al grande peccato del mondo; occorre che siano in molti a sacrificarsi, che siano in molti ad offrirsi, generosamente, a Dio.

Se molti si offriranno, molti castighi saranno attenuati ed abbreviati. Voi vi stupite, per ciò che accade in questi giorni, per quello che è accaduto nel passato prossimo. Questo è nulla, figli! Questi sono blandi ammonimenti! Dio agisce ancora con tenerezza di Padre; non vuole usare il suo rigore, vero e proprio, fa precedere alla giustizia sempre – dico sempre – la sua infinita misericordia.

C’è chi prega da mattino a sera, da sera a mattina; c’è chi è docile cera nelle mani di Gesù; c’è chi lo supplica ed intercede per i fratelli bisognosi, senza badare a sacrifici, senza badare ad umiliazioni, a dolore, a travaglio, tutto ritiene poco per Gesù.

Queste anime stanno sostenendo il mondo; queste anime, però, devono essere aiutate da altre che se ne aggiungono, queste anime devono essere sostenute da altre che vogliono collaborare, perché il regno Santo venga presto e la gioia ritorni sul viso di tutti.

Sentirete di sciagure, di fatti grandi; quello che accade, figli, deve accadere: solo dopo la croce, ci sarà la gloria. Se voi sarete perseveranti ed altri si aggiungeranno a voi, il travaglio sarà più breve ed il mondo conoscerà la vera pace in Gesù.

Sacrificatevi, figli amati, sacrificatevi per chi non vuole nemmeno sentire parlare di sacrificio. Offrite a Gesù tutto il vostro tempo e fatelo anche per chi non gli vuole offrire neppure una stilla del suo. Pregate, giorno e notte. Siate preghiera anche per chi non prega mai e spreca la sua vita in un’esistenza senza senso. Quante volte vi ho ripetuto queste cose! Sempre l’ho fatto e, continuamente, lo farò.

Figli, nella gioia pregate e ringraziate, ma anche nel dolore fate lo stesso. Vedete in questi giorni molte popolazioni provate, gravemente; supplicate Dio che questo, che è accaduto, non si ripeta con ancora maggiore crudezza! Chi cerca umilmente la misericordia Divina misericordia avrà; chi però cerca la giustizia perfetta giustizia perfetta avrà. Vi dico anche che il tempo è ormai concluso: queste sono stille e, dopo queste, altre non ci saranno. Vivete per Dio e per i fratelli. Offrite a Dio ed ai fratelli. Offrite tutto il vostro amore a Dio ed ai fratelli. Perdonate chi vi ha offeso. Saldate tutti i debiti; aiutate chi è nel bisogno e date gioia, sollievo, ovunque passiate. Il giudizio conclusivo si baserà sulla carità. Ricordatelo. Sapete ora molte cose: agite di conseguenza. Non scontentate nessuno. Non fate soffrire nessuno, per causa vostra. Tacete e pregate, tacete e perdonate, tacete ed offrite a Dio ogni pena, ogni tormento, ogni sacrificio.

Sopportatevi con pazienza e non parlate male l’uno dell’altro. Non lo fate, figli: a Gesù dà tanto dispiacere vedere i fratelli che non si amano, che litigano, che s’invidiano, che si fanno guerra.

Siate la gioia di Gesù; siate la sua, grande, soddisfazione: agite, come a lui piace. Pregate per tanti vostri fratelli che sono nella prova: volgano, finalmente, il loro sguardo a Dio con umiltà, però, con compunzione, per le colpe commesse. Dio perdonerà, ancora: perdona sempre, quando vede sincero pentimento.

Piccoli, perseverate nel bene. Senza stancarvi, perseverate. Vi amo. Vi amo, immensamente! Non abbiate paura, qualunque cosa accada: Io sono con voi!

                                                                                  Ti amo, figlia cara.

 

                                                                                              Maria Santissima