Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi
03.10.99
Eletti, amici cari: vedete il mondo mutare in peggio? Non gemete, Io,
Io, Gesù, salverò il mondo; vedete le montagne muoversi per venirvi addosso?
Non temete, nulla accade a caso. Vedete le acque divenire sempre più turbinose
e superbe? Non temete, Io frenerò il loro impeto. Vedete i cuori restare
gelidi? Non vi rattristate, Io li spezzerò col mio fuoco ed essi palpiteranno
ancora d’amore per me.
Sposa amata, cose assai
preoccupanti avvengono sulla terra, mai come in questo tempo i fatti sono stati
così gravi, i cuori così duri, le menti tanto superbe!
Amata sposa, il mio nemico
ha operato in ogni angolo della terra, ha operato indefessamente, mentre gli
uomini si sono lasciati insidiare, ingannare, irretire dalla sua astuzia. Sono
divenuti assai deboli le mie amate creature, sono debilitate al punto da non
reggersi neppure; le chiamo continuamente, le chiamo a me per aiutarle ma esse
non mi rispondono, restano nel fango, immerse nel fango senza volontà di
rialzarsi.
Amata sposa, nessuno si
può salvare se non vuole farlo, nessuno può rialzarsi se non prende la mano che
gli tendo. Occorre volontà, volontà decisa, occorre umiltà profonda ed
ammissione della propria colpa. Amata sposa, ripeto che il mio progetto è di
salvezza del mondo: non voglio la rovina del peccatore, non desidero la sua
rovina ma che si salvi e viva, desidero che abbia gioia e non tristezza, ma
occorre il pentimento, il pentimento sincero.
Amata sposa, ti ho detto
che molte anime sono immerse nel fango e non si alzano, molte sono sommerse e
sprofondano sempre più: riuscirà il mio amore a farle rivivere? Esse rifiutano
il mio amore, rifiutando di pentirsi, di umiliarsi, di piegarsi alla mia legge.
Amata sposa, ripetilo
chiaramente al mondo: non Io sono troppo rigoroso, come alcuni osano dire, ma
essi sono troppo superbi; pur nella prova, pur nel dolore non cedono, non si
staccano dalla colpa grave. Vivono nel peccato grave e dicono: “Stiamo nel
giusto, usiamo in pieno la nostra libertà, seguiamo le nostre leggi!”
Amata, non può mai essere
perdonato colui che non si umilia davanti a me Dio e non riconosce le proprie
colpe; guai a chi chiama libertà la schiavitù e schiavitù la vera libertà.
Sposa cara, il mio
terribile nemico sarà legato e reso innocuo dalla mia potenza infinita, ma ti
dico che se il mondo non si oppone a lui con forza e grande decisione, molte,
proprio molte, saranno le vittime che trascina con sé; amata, chi mi supplica
finché dura il tempo della grazia e della misericordia, pur toccato dalla mia perfetta
giustizia, ancora potrà avere il mio perdono; chi indugia, chi resta nel dubbio
e nel fango ed attende che passi il grande tempo della misericordia, non
arriverà in tempo: le porte saranno chiuse e nessuno potrà entrare più; vane le
suppliche, inutile il pianto: nessuno più ascolterà, nessuno potrà più aiutare!
Il mondo continua ad
essere cieco e sordo, il mondo mi gira le spalle con superbia ripetendo: “Siamo
nel giusto, operiamo in libertà”, mentre si compiono i più grandi abomini;
ebbene, chi opera in questo modo assomiglia al suo maestro, a colui dal quale
si è lasciato plasmare, è un ribelle che non vuole cedere.
Amata sposa, leggo il tuo
pensiero nascente, è questo: “Mio adorato Gesù, forse molti ribelli non
capiscono neppure bene di essere tali, forse credono di stare nel lecito mentre
trasgrediscono la tua legge santa! Perdonali, adorato Gesù, salvali, col tuo amore
riscaldali!”
Sposa amata, la legge del bene
e del male è scritta nel profondo di ogni cuore, nessuno, sano di mente, può
commettere un abominio credendo di fare il bene, chiunque capisce che sta
facendo il male, ma la sua superbia lo acceca, la sua astuzia lo inganna. Ogni
uomo ha il suo discernimento; non viene mai condannato da me chi non capisce,
ognuno viene giudicato secondo la trasgressione fatta coscientemente, non incoscientemente.
Amata sposa, perdono
sempre le colpe fatte senza piena consapevolezza, scruto sempre nel profondo
dei cuori, leggo i pensieri della mente, tutte le intenzioni.
Anche l’uomo che non ha
messo in atto la sua opera nefasta può venire ritenuto colpevole se nella sua
mente c’era l’intenzione di farla; può invece venire assolto chi ha operato
senza nessuna intenzione di fare il male.
Amata sposa, nessun pensiero
mi resta nascosto, nessuna intenzione è a me sconosciuta: il male parte dal
pensiero e poi passa all’azione. Perdonerò coloro che pur avendo retta
intenzione, per fatti incontrollabili, hanno procurato il male; ma i casi,
sposa amata, sono sempre assai rari: c’è chi pecca per malizia, c’è chi sbaglia
per leggerezza, in entrambi i casi c’è colpa, occorre profondo pentimento e
ammissione dell’errore per avere il mio perdono.
Amata, ancora un poco e
questa lunga era di dolore e di morte si chiuderà con un’amara pagina
conclusiva. Vedi quanti sono ancora i grandi ribelli nel mondo? Ebbene, dopo
l’ultimo atto della purificazione non ne resterà proprio nessuno! La terra
nuova deve splendere alla mia luce tersa e cristallina, occorre che tutta la
sporcizia si dissolva.
Amata, sto parlando con
grande chiarezza da anni, prima che giunga l’anno zero della storia umana;
ormai l’anno zero è alle porte, tutti quelli che dovevano capire, hanno
compreso; ebbene, la fase conclusiva è già in atto perché voglio vedere volti
felici ed esultanti, non tristi ed emaciati.
Esulta, fedele sposa: i doni
meravigliosi verranno concessi alle anime fedeli, la terra ne sarà ricolma; le
ricchezze del mondo andranno a chi non ha faticato per metterle assieme:
saranno tolte ai superbi e date agli umili di cuore. Amata sposa, tutto mi
appartiene, do il mio a chi voglio, quando voglio, come voglio.
Godi le delizie del mio cuore
e sii nella gioia e nella pace.
Ti
amo. Vi amo.
Gesù


Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi
03.10.99
La Mamma parla agli eletti,
figli suoi amatissimi.
Amati figli, vengo con gioia
da voi in questo giorno radioso, vengo ad annunciarvi cose splendide, vengo a
portarvi gioia e pace. Gesù sorridente mi ha promesso che il male presto finirà
sulla terra; mi ha fatto gioire molto perché ho pena per i figli che soffrono e
mi invocano, stretti da tutte le parti; essi mi chiamano dicendo: “Madre, non ti
scordare di noi, non ti dimenticare del nostro dolore, chiedi a Gesù di venire,
di venire presto a spezzare le nostre catene, a tagliare i lacci così stretti
che il mondo ribelle ci ha messi.”
Posso con gioia immensa
dire a questi figli: Gesù mi ha detto che il tempo d’attesa e di sospiro è
ancora brevissimo, le ultime fasi della grande purificazione finale saranno
rapidissime, vedrete assai presto dispiegata la potenza divina come mai in
precedenza. Gesù posa lo sguardo su voi tutti, vedo una dolcezza infinita nei suoi
occhi ed una luce meravigliosa. Ecco: il suo sguardo vi scruta uno ad uno,
penetra nei vostri cuori divenuti tanto ardenti, li benedice e si prepara ad
elargire i suoi nuovi magnifici doni.
Amati, vedrete fiorire la
vostra vita come un giardino nel quale spuntano fiori sempre nuovi, sempre più
belli e rigogliosi. Mi dice mio Figlio Gesù: “Vedranno questi amati figli,
vedranno questi amici dilettissimi del mio cuore, vedranno il cielo aperto e
gli angeli scendere e salire festanti per annunciare il mio grande ritorno,
vedranno il mio volto sfolgorante di luce, amoroso, pieno di tenerezza e
godranno la gioia di avere questi magnifici doni.”
Mi mostra indi i doni
pronti da distribuire; sono meravigliosi e tanti che è impossibile contarli; mi
dice ancora: “Madre Santissima, vedi questi doni meravigliosi ed in gran
numero? Questi erano pronti per tutti gli uomini della terra: sono tutte
creature mie amatissime per le quali ho donato la mia vita per poi riprendermela;
ebbene, Madre, sono in numero grandissimo, quanti sono gli abitanti della terra
ma vedi, Madre Santa, quanti sono coloro che oggi rifiutano il mio amore, che
non cercano il mio amore, quanti mi respingono e, pur fatti per la felicità
senza fine, rifiutano il mio dono, restando immersi nel fango più disgustoso.
Madre diletta, quello che
ho preparato per molti lo godranno da subito i pochi che mi sono restati
fedeli, i pochi che mi hanno donato il cuore e l’anima. Li vedo circondati da
nemici: i nemici sono i loro fratelli, quelli che mi hanno rinnegato per
abbracciare la dottrina nefasta del mio nemico. Ebbene, Madre, i nemici sono
molti ed agguerriti, ma nessuno, dico nessuno di questi piccoli eroi che
combattono ogni giorno la battaglia contro il male, nessuno di costoro porterà
neppure un semplice graffio sulla pelle. La terra deve divenire un prato
fiorito prima del mio ritorno glorioso, essi sono i fiori più belli che già
sono sbocciati, il mio ritorno imminente li renderà rigogliosi e pieni di nuova
vita. Risplenderanno come stelle alla mia luce e si riconosceranno perché
avranno nel calice la mia goccia di rugiada splendente. Madre cara, tutte le
ricchezze del mondo, tutte le ricchezze della terra saranno possesso dei piccoli
miei; chi non ha faticato per accumularle le godrà; chi ha faticato per
metterne insieme tante ne resterà privo.”
Figli, siate felici ed
attendete.
Vi
amo. Ti amo, angelo mio.
Maria
Santissima